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27
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06
-2008
Le novità del Ministro Brunetta: qualche considerazione
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Riceviamo dalla newsletter del Governo, e pubblichiamo, il presente comunicato.
“Sono state approvate nel Consiglio dei Ministri del 18 giugno 2008 le misure per ottenere nel triennio 2009/2011 miglioramenti (con particolare riferimento alla spesa corrente) quantificabili in un risparmio di circa un punto percentuale l'anno. Attraverso le misure licenziate dal Consiglio dei Ministri sarà possibile pervenire in tempi brevi ad una burocrazia più snella ed efficiente, meno oppressiva e più amichevole nei confronti di cittadini e imprese. Segnaliamo solo alcune di tali misure. Stop alla 'pioggia' di collaborazioni e consulenze. Lotta allo spreco di carta: Gazzetta Ufficiale solo on-line. "Operazione Trasparenza" (Ogni Amministrazione pubblica ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito Internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici dei suoi dirigenti. Dovranno essere pubblicati, distinti per singoli uffici, anche i tassi di assenza del personale. Valutazione del Personale (Le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate a predisporre annualmente e a pubblicare su Internet gli indicatori di produttività e i misuratori della qualità del rendimento del loro personale). Merito e premialità (I premi saranno legati alla produttività, anche del singolo dipendente. Le progressioni economiche saranno conseguite solo attraverso prove selettive e non più anzianità. Le progressioni di carriera potranno avvenire esclusivamente tramite concorso pubblico. Saranno premiati i dipendenti coinvolti in progetti innovativi. Lotta ai fannulloni (Sarà possibile licenziare il dipendente pubblico per scarso rendimento, per la falsificazione di attestati di presenza falsi e per la presentazione di certificati medici falsi). Medico mendace (Potrà essere sanzionato o addirittura licenziato il medico dipendente pubblico che abbia concorso alla falsificazione di documenti attestanti lo stato di malattia o che abbia violato i canoni di ordinaria diligenza nell' accertamento della patologia)”.
Osservazioni Buona parte di queste “idee” sono certamente condivisibili, e come potrebbero non esserlo? Ma mettiamo in chiaro una cosa: un conto è formulare i propositi, un conto è metterli in pratica. Se non c’è, poi, la precisa e certa volontà di metterli in pratica da parte di tutti, come al solito potranno restare lettera morta. Buona parte di queste formulazioni sono già previste nell’ordinamento del Pubblico Impiego, eppure……. Stop alla pioggia di collaborazioni e consulenze: benissimo, era ora. Le collaborazioni esterne sono giustificate solamente per quelle attività altamente professionali, per le quali non è possibile riscontrare adeguata professionalità all’interno dell’Ente. Ma se c’è stato un eccessivo uso di incarichi professionali esterni, troppo spesso non è stato per questa particolare necessità, ma per regalie più o meno interessate. Basta ora, che si voglia credere o no esiste all’interno della Pubblica Amministrazione un’alta professionalità, che venga messa alla prova! Lotta allo spreco di carta: spreco di carta? E quanto questo spreco potrà mai incidere del debito pubblico? E non si pensa a ben altri sprechi, come ad esempio alle opere pubbliche, che troppo spesso costano cifre molto più elevate dei normali prezzi di mercato? Ed alle opere inutili, se non addirittura dannose, che poi non vengono più utilizzate, o vengono abbandonate ancora prima che i lavori siano terminati? Ma c’è chi non abbia visto qualche volta il programma “striscia la notizia” o altri programmi televisivi? E gli acquisti? E le ricapitalizzazioni di società a partecipazione pubblica effettuate dopo che il capitale è stato divorato? E fermiamoci qui, per carità! E si pensa allo spreco di carta? Non sarebbe meglio guardare le cascate, prima di soffermarsi sulle gocce? Operazione Trasparenza: Bene, d’accordo, ma perché i numeri di telefono dei dirigenti? Essi sono comunque sempre raggiungibili dai cittadini, presso i loro uffici. Valutazione del personale, merito e premialità: benissimo, ma con regole certe ed accettate da tutti, soprattutto dagli organi politici (sta qui il problema). Progressioni economiche e di carriera solamente con pubblico concorso e prove selettive: benissimo, pienamente d’accordo, ma anche in questo caso con regole certe ed accettate da tutti, soprattutto dagli organi politici. E dando una larga preferenza ai titoli: questi sono accertabili ed evidenti con certezza, essendo documentazione di quanto già fatto, mentre le prove scritte ed orali sono troppo spesso opinabili e valutate soggettivamente, spesso incomprensibilmente (o no?). Lotta ai fannulloni: è stata fatta la scoperta, ci sono i fannulloni! Come se non ci fossero sempre stati in tutti gli ambienti di lavoro! Se si vuole usare delle parolone altisonanti e d’effetto per richiamare l’interesse su un certo problema, va bene, ci può stare. Ma se si vuole esaminare seriamente un problema, allora non credo sia il caso di perdere tanto tempo su questa bella “scoperta”, si fa prima a licenziare, se è veramente il caso, quei pochi che esistono rispetto alla massa dei lavoratori efficienti, di ogni qualifica professionale, che tengono su la baracca. Si vuole criticare l’inefficienza della pubblica amministrazione? Prima chiediamoci se è vero, chiediamoci come potrebbe mai l’Italia essere ai primi posti tra le nazioni più ricche, come effettivamente è, sempre invitata ai vari G6, G7, G8 e Conferenze internazionali varie, se i pubblici servizi non funzionassero. Esiste certamente il recente caso dei rifiuti di Napoli, ma ci si dimentica, forse, che oltre a Napoli ci sono in Italia altri 8000 comuni che nel corso degli anni hanno regolarmente organizzato la raccolta differenziata ed il riciclaggio dei rifiuti, spesso con sinergia tra pubblico e privato, che hanno individuato e realizzato le discariche dei rifiuti, spesso trasformandole, alla fine, in bellissimi parchi pubblici, che hanno costruito i famosi termovalorizzatori con relativa produzione di energia elettrica. E così per moltissimi altri casi di servizi pubblici realizzati ed organizzati, e gestiti da lavoratori di ogni ordine e grado. Altro che fannulloni! Per colpire chi non fa il proprio dovere ci sono già le norme e le regolamentazioni, basta volerlo fare!
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